7 REGOLE PER ABBINARE IL VINO ALLA CARNE

7 REGOLE PER ABBINARE IL VINO ALLA CARNE

Imparare ad abbinare il giusto calice di vino al piatto che abbiamo davanti è un’arte dalle diverse sfaccettature.

L’aspetto divertente è che non si tratta di una scienza tassativa ma di un incrocio di criteri che possono portare a svariate soluzioni. Senza annoiarvi con troppi tecnicismi, vogliamo darvi qualche regola da portare sempre con voi.
Dunque, oggi parliamo di abbinamento con la carne e iniziamo subito con l’affermare che:

  1. NON vale sempre la regola per cui con la carne ci vuole il vino rosso
     
  2. anche IL TIPO DI COTTURA determina la scelta del vino. Più complessa è la cottura più strutturato dovrà essere il vino.

Impariamo allora a distinguere le opzioni più comuni:

  1. Il Pollame rappresenta una carne dal gusto delicato ecco perché avvicinarci un vino rosso, magari di corpo, non è la scelta giusta poiché non farebbe che sovrastarlo. Immaginiamo un pollo cotto alla brace, una cottura semplice: si consiglia un vino bianco abbastanza strutturato come uno chardonnay friulano.
    Ora saliamo con le cotture:
    se il pollo fosse arrosto… abbineremmo un buon vino rosato come un Bardolino chiaretto o il famoso Scaia di Tenuta Sant’Antonio nella versione rosato.

Se cucinassimo il pollo alla cacciatora allora verseremmo nel bicchiere un vino rosso giovane non troppo alcolico ad esempio un tai rosso dei Colli Berici.

  1. La carne cruda: la tartare di manzo, il carpaccio, la carne all’albese hanno una tendenza leggermente acida e a seconda dei condimenti che si usano hanno un’aromaticità più o meno spiccata. Pensate alla tartare con scorza di limone, senape o all’Albese con una grattata di tartufo bianco. Cosa abbiniamo? Abbiniamo un vino bianco tanto profumato quanto aromatico è il piatto! Perché non un gewurztraminer altoatesino?
  2. La carne alla brace: Il manzo alla griglia è caratterizzato da spiccata “succosità” definita per l’esattezza “succulenza”. Per asciugare la succulenza servirà un bel vino rosso alcolico e tannico come un Chianti . Se la carne alla griglia è di maiale aumenta la grassezza ed avremo bisogno di un vino rosso con un po’ di effervescenza capace di ripulire il palato: un buon lambrusco! Ricordate dunque che con la grassezza abbiniamo delle bollicine.
     
  3. Gli stracotti e i brasati hanno lunghe cotture quindi si abbineranno a vini rossi maturi, con bouquet intenso e ricco di sentori di frutta rossa, morbidi, alcolici e abbastanza tannici. Provate con un Valpolicella Ripasso!
     
  4. Selvaggina e cacciagione si sposano con grandi vini rossi invecchiati. Se avete qualche buona riserva nella vostra cantina è ora di tirarla fuori. Mi raccomando, che siano vini dal profilo gusto-olfattivo ricco e complesso perché dovranno armonizzarsi con i profumi ed i sapori intensi delle lunghe preparazioni che vogliono queste carni. Noi vi consigliamo un nebbiolo della Valtellina dalla sottozona Inferno.

 E dunque eccovi data una panoramica generale sulle preparazioni più comuni legate al mondo della carne. Portare con voi qualche semplice regola di abbinamento vi aiuterà a valorizzare ed apprezzare meglio il vostro piatto! Fidatevi di noi Italian wine lovers!  

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