AMARONE IL VINO NATO PER ERRORE

AMARONE IL VINO NATO PER ERRORE

Chi mai lo avrebbe detto? Uno dei vini rossi di maggiore successo nel panorama italiano nato per errore! Proprio così, vi raccontiamo com'è nata la fortuna di questo grande vino rosso italiano.

La Valpolicella nasce come culla del Recioto, un vino rosso passito particolarmente dolce prodotto con le uve autoctone della zona: corvina, corvinone e rondinella le più usate.
L'appassimento delle uve a partire dalla vendemmia fino a fine gennaio è una tradizione di cui la Valpolicella rivendica la paternità e che pratica fin dal 1500… insomma grande esperienza nella produzione di passiti che circa 70 anni fa subisce una importantissima "svolta". Volete sapere quale?

Una svista di un cantiniere poco attento che dimentica qualche botte di recioto è l'inizio della storia dell'Amarone. Ebbene , questa distrazione ha fatto sì che la fermentazione alcolica del recioto proseguisse incontrollata portando il vino ad essere completamente secco: dal vino dolce si è arrivati ad un vino amaro (si intende secco), ecco da dove il termine "amarone". Vino secco e invecchiato proprio perché dimenticato in cantina.
E' stato anche inizialmente definito un recioto "scampà", cioè "scappato" al controllo del cantiniere. La grande lungimiranza di chi ha creduto in questo recioto non più dolce è stata proprio quella di capire che si trattava di un vino dalle grandi potenzialità. Il boom dell'Amarone si è avuto negli anni '90, oggi è uno dei vini rossi più rappresentativi e apprezzati d'Italia: un vino molto semplice da capire, anche per un bevitore inesperto, per il suo tannino morbido, per i suoi aromi invitanti, per il suo corpo, tosto e di carattere.

Oggi quindi premiamo l'Amarone e tutte le espressioni della Valpolicella, terra di grandi vini rossi per i palati più esigenti. Per i vostri brindisi più importanti! Cin Cin!

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