VINO BLU...TENDENZA O PAZZIA?

VINO BLU...TENDENZA O PAZZIA?

Se ancora non foste aggiornati sui trend degli ANTI italianwinelovers, ci pensiamo noi!
«Preferisce un bicchiere di vino rosso, bianco o blu?»  Potrebbero essere le parole del barista davanti a voi, proprio così.
Vino blu, avete capito bene. Così dopo il frappuccino gusto unicorno di Starbucks, questa voglia di frivolezze tocca anche il mondo del vino. E Instagram ringrazia!

Partiamo dal principio: Il vino blu nasce da una malsana (passatemelo) idea di un gruppo spagnolo che decide di creare una miscela di uve bianche e rosse provenienti dalle regioni basche della Spagna.

L’uva non basta e dunque aggiungono una tintura naturale indaco (l’indigotina) e l’antocianina, un colorante naturale presente nella buccia dell’uva rossa e in diversi altri fiori e frutti.

Nasce così Gik, il vino blu fermo che diventa ariete di questa nuova moda e fa impazzire i giovani di mezza Spagna. Lo consigliano addirittura con Nachos, sushi e, udite udite, pasta alla carbonara. Da non credere!
Ma non finisce qua: Un gruppo toscano decide di rispondere con “Blumond”, una combinazione di Prosecco, blue curaçao e pesca.

Uno spumante, dolce, leggero (7% di alcol), di colore cobalto… e decisamente fotogenico!
Una bevanda consigliata in abbinamento ai dessert questa volta.
Blumond viene esportato soprattutto in Usa, Australia e Canada, mentre in Italia è guardato ancora con un po’ di sospetto… fortunatamente!

Noi italian wine lovers rispondiamo alla moda turchese con degli autentici vini da dessert che ci ricordino invece l’oro,il colore del frutto da cui provengono e del sole mediterraneo, nient’altro di più… Buona bevuta!

 


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